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I desideri fanno soffrire?

Pensandoci su mi pare che il sentimento di tristezza sia il più delle volte generato da una delusione.
Da una speranza che non verrà soddisfatta, dalla consapevolezza che un desiderio non sarà raggiunto.
Si soffre degli ostacoli che incontriamo perché costringono a rassegnarci ad abbandonare l'aspettativa (implicita, magari inconscia) di avere una vita facile, meno problematica.
Quindi è sempre il desiderio di qualcosa, ciò che conduce alla tristezza....
"Chi troppo vuole nulla stringe!" e "Chi si accontenta gode!"... dicono....
E sono anche certo che ogni cosa ci faccia star male sia frutto di un pensiero negativo.
Desiderare, però, è fondamentale per me.
Ogni giorno senza desideri, o ambizioni, o pretese, è un giorno piatto, poco nobile e affatto coraggioso. Trovo.
E allora?

Forse la chiave non è nell'abbandonare il desiderio, ma nel raffinarlo in modo saggio.
Perseguire un fine, con intelligenza, che sia più lontano possibile dall'egoismo.
Desiderare la lotta e non la vittoria....  l'impegno ma non l'esito.

Forse è tutto qui il trucco.
Accettare i limiti che ci rendono quel che siamo. Che distinguono la realtà dai sogni.
Perfezionare i propri desideri...
Desiderare in modo sano, e intelligente...





"Mi dispiace... le mie risposte sono limitate. Devi farmi le domande giuste!"

Pubblicato il 7/12/2007 alle 8.50 nella rubrica Diario.

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