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BAZ - Il Masterista

 

 13 giovani ragazzi laureati, attratti dallo spirito di avventura e dal desiderio di ricchezza, si riuniscono  presso l'U5 per frequentare un master in matematica e diventare amici. Fra loro però c'è BAZ il masterista, perverso stratega fuoricorso, sanguinario fanatico e secchione megalomane che prende parte alla competizione con l'unico intento di giocare sporco ed annientare i concorrenti fra atroci tormenti e strazianti torture.
  Travestito nei panni di CINZIA (l'analista di sistemi con le treccine) BAZ sterminerà, sgranocchiandoli, come da dieta sui grissini un piranha, ad uno ad uno i suoi colleghi (a cominciare da Blandine che gli ruba la scrivania), per arrivare (solo, incontestabile e trionfante), in finale!
  Inizia dunque una sarabanda di orrori, truculenti eccidi, disgustosi ordigni di morte e trappole cervellotiche ad opera del genio del male, che si concluderà con l'eliminazione fisica di tutti i concorrenti di BAZ, a cui però, consumato dallo studio di matematica e dalle notti passate a progettare modi originali (senza pagare i diritti di copyright) di trucidare un essere umano, scoppierà il cervelletto!
  Dopo un tentativo fai-da-te di riparare il danno al sistema nervoso prima con ago e filo (come Rambo), e poi con l'ausilio di attak, mattoncini lego e la collaborazione di Agnese (donna del sud con cui BAZ condividerà attimi di infuocata passione ma, siccome si tratta, appunto, solo di attimi, lei se ne andrà seccata e sbattendo la porta...), BAZ si salverà la vita e la coscienza  lasciando il Master (!) e abdicando il titolo di vincitore alla tartaruga di Giacomo (ormai ben più lucida di BAZ, nonostante gli anni di segregazione nella bacinella dei panni fucsia).

  Violenza gratuita e sanguinolenza a cascate del Niagara sconsigliano la visione ai deboli di cuore (e/o di stomaco!) e a chi non ha seguito mai un corso di crittografia, ma (dietro la crudezza delle immagini e la cottura al dente della colonna sonora) il film riesce ad incanalare le disgustanti morti e le efferate torture in un quadro di recupero della sofferenza e della purezza del sacrificio, che si incastona in un'etica escatologica, possibile da condensare in un messaggio dall'alto contenuto morale:
<"Chi fa da se fa per tre!" non è un invito all'onanismo!!! CAPITO ROBBE'!?!?!?!?!?>








Le immagini del Film.



  Il professore di statistica decide di premiare gli interventi a lezione.
Usando la disinformazione, BAZ lascia un DVD di Benigni in classe e
succesivamente fa credere a tutti che il prof voglia giocare al gioco
dello ZITTO!
  All'unica persona sveglia che scoprirà l'inganno toccherà una sorte
ben peggiore. Per impedire a Laura di aprire bocca e fare bella figura,
BAZ la convincerà (plagiandola col sospetto di soffrire d'alitosi) a recarsi
da un dentista corrotto che le impianterà, spacciandolo per apparecchio
ortodontico all'ultimo grido (nel senso che poi non gridi più, e manco sussurri),
la museruola di King Kong.
  Laura non bacerà più nessuno e BAZ, eliminata la concorrenza, beccherà
trenta e lode in statistica semplicemente ricordando al professore:  "Oggi è giovedì, mi sa!"

Pubblicato il 6/6/2007 alle 23.24 nella rubrica Diario.

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